sabato 30 aprile 2016

La ruota                                      (scrivere dal 1985)

Ero fragile un tempo
di cenere impastato,
legno secco: un solo cenno
della testa, un sì sempre pronto;
il vento di libeccio
mi ha blasmato
il cuore
lo scirocco ha
asciugato le mie lacrime
non porto più acqua
di riserva nelle mie
gobbe.
Nessuno più adesso di disseta
alle mie mani.
Sono un vecchio...
capriccioso bambino.


(francesco)

lunedì 25 aprile 2016

Sfogo                                       ( scrivere dal 1973)


Sfogo gridando
per non colmare d'astio
un'anima spesso
triste
e mi allontano sognando
per credere ancora
a teneri fili
d'erba
e per incanto
resistere
corazzandosi
d'amore.


(francesco)

venerdì 22 aprile 2016

L' UTILITARIA                           (scrivere dal 1985)


Io ho quattro
gambe
due davanti
due di dietro
il culo un po'
sudato
e due occhietti
piccoli cosi!
E non vedi oltre
le strade, le lune
nell'erba di sera,
e le perle di mattino:
privo di memorie
soggiaci
al gioco dei nuovi simulacri.


(francesco)

martedì 19 aprile 2016

GOAL                                 (scrivere dal 1984)


In un tondo
spunta il rettangolo
striato di gesso
boati e tamburi
stonature
ubriachi esaltati
pronti alla guerra
con mani e bastoni
sul prato si
arrotola l'arte
si esaltano i muscoli
come mortai
si esperti ingegneri.

(francesco)

venerdì 15 aprile 2016

CAMMINANDO                                  (scrivere dal 2004------22.5.2004 e mio padre non c'è)



E' bella mia madre
sempre grande
come una montagna,
forte e minacciosa,
possente e tenera,
attenta ai cuccioli.
Chi mai perdonerebbe
un uomo madre?
Chi mai perdonerà
me, che rimetto
sempre alla carta
i mille morti che
il Sud si trascina?
Tu sola potrai
ancora una volta
accarezzandomi con
gli occhi perdonare
il mio dolore.
E' bello mio padre,
albero maestro
di mille tempeste
che tocca sempre
il porto.
Come vorrei chiudere
le porte al tempo
e intrecciare con
i fili dei vostri
sacrifici tende
incorruttibili,
e ballate intorno
ad esse mille
per scacciare gli
spiriti del male.
Come vorrei padre,
quando giungerà il momento,
prendervi per mano
e da adulto
trascinarvi in una corsa
a piedi scalzi
sui prati infiorati
del Signore.


(francesco)

martedì 12 aprile 2016

TERRESTRI           (Scrivere dal 1976)


La Pasqua non è
perdono
mandati assolti
portiamo la croce
tutti  i giorni
ergastolani del dolore
senza condanna
trasciniamo mille catene.
Nel tempo costruiamo la
rinascita.



(Francesco)

domenica 10 aprile 2016

Padre

Piedi nudi,
una squadra signorine
nella  vigna: canti
allegre, risate, gote rosse...
odore mosto e dolce... pasto e,
pane buono, vino buono.
Un uomo: occhi e
 dolcissimi bambini!


(Francesco, oggi: 10.3.2016)

sabato 9 aprile 2016

PENSIERO         (scrivere dal 1982)


Come un play boy
le sue donne
ti diverti a rincorrere
mille nuvole fumose
a saltare come un cerbiatto
su spuntoni di roccia
a rotolarti su e giù
per i giornali.
Ci divertiamo
uomo
play boy di mille
minigonne.
Tu come presenza vivente
solida: acciaio
plasmato solo dal fuoco,
io come
canna al vento
arsi insieme da mille
desideri.

(francesco)

giovedì 7 aprile 2016

dove sta lo stato (scrivere dal 1982)

 Le mani arrossate
dal lavoro per
poche lire al mese
ti inchiodano la
mente in un solo
pensiero:
scucire le catene
liberarti dal sole
che ti cola addosso
e ti metto in fila
e poi in sala d'attesa
i ritrovi
i banchi della scuola
per poi vedere ancora
i denti aguzzi
della lupa
e non ci stai!
Ma dove vai
se persino le anguste
porte dell'affetto
e quelle più anguste
dei potenti
sono sempre chiuse.

(francesco e parole vecchie)