giovedì 18 agosto 2016

un cuore bambino

18/08/2016

 Io che leggo i
cieli nelle
pozzanghere
e che gioco con
le nuvole
vorrei le ali
alle parole
e non piedi sanguinanti;
inspiegabili
colori su ogni
fiore di campo
e mille fantasie
a tenere insieme
per ogni poesia
i tanti lembi
della pazzia.

(francesco 1999)

martedì 16 agosto 2016

Dove sta il tramonto?

Una pietra sull'altra
e poi ancora una;
il sole lì, con la sua
ombra a toccare un
orcio panzuto
gira intorno a
quel totem
stando attento
che non venga giù.

(francesco 1999)

domenica 14 agosto 2016

Casa


23/08/2014
Terra Mamma, 
pace l'ombra del tuo olivo. 
Violetto profumo 
carezza delle tue mani! 
Il tuo quadro cuore, trafitto, 
l'amore Gesù! 
Francesco 16.8.2014 (La tua parola e spezzata e come una poesia, grazie Gesù!)

Messaggio del 12 agosto 2018 (Ivan)


Cari figli, anche oggi vi invito alla perseveranza nella preghiera. Pregate, cari figli, in particolare per la perseveranza 
nella preghiera familiare. Oggi prego insieme con voi perla famiglia. Desidero, cari figli, la santità nella famiglia, 
affinché ci siano più famiglie sante, che preghino e vivano le parole di mio Figlio e i messaggi che vi do. Grazie, 
cari figli, per aver anche oggi risposto alla mia chiamata.

sabato 13 agosto 2016

il vangelo della domenica 17/08/2013

13/08/2016

XX Domenica del Tempo Ordinario (C) Lc 12, 49-53
Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse già acceso! C'è un battesimo che devo ricevere; e come sono angosciato, finché non sia compiuto! Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione. D'ora innanzi in una casa di cinque persone si divideranno tre contro due e due contro tre; padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera». 
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L'esperienza della vita ci porta a capire i fenomeni naturali, ma la storia ci insegna qualcosa? Molto probabilmente la storia ci insegna, ma siamo troppo distratti dalle nostre convinzioni che non riusciamo a guardare né indietro né avanti e sicuramente meno ancora il momento che stiamo vivendo. La storia ci ha insegnato che ogni volta che una civiltà giunge a vivere nella lussuria e nella mollezza dei costumi crolla. La società occidentale vive in questi tempi i guasti dovuti proprio alla lussuria, alla dissolutezza, alla mollezza dei costumi, ma siamo incapaci di capire. Così come siamo incapaci di capire i tanti miracoli che ogni giorno avvengono. Siamo incapaci di leggere che il Regno di Dio vive in mezzo a noi, così come gli israeliti lo erano nei giorni in cui Gesù viveva in mezzo a loro. Sempre di più l'angoscia della vita quotidiana ci attanaglia, ma non cerchiamo nemmeno ciò che è meglio per noi, ma solo quello che ci offre l'emozione di un attimo, siamo alla ricerca continua di ciò che crediamo bene, ma è solo piacere. Il vero bene è un fuoco interiore che porta gioia e non disperazione, che porta appagamento e non senso di vuoto, un fuoco che ti spinge all'altruismo, alla disponibilità, alla comprensione, all'ascolto, all'abbraccio continuo a chi ti sta attorno. Il vero bene è il fuoco dello Spirito che ti spinge ad amare. Ecco perché Gesù è segno di contraddizione, perché Gesù è il bene che si contrappone a tutto ciò che ha parvenza di bene ma è solo piacere con il cuore imbottito di male. E' Gesù che dobbiamo cercare per vivere i suoi insegnamenti è con Lui che dobbiamo accordarci per non essere trascinati in giudizio. (francesco)

sabato 6 agosto 2016

vangelo lc 12, 32-48

06/08/2016







In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno.
Vendete ciò che possedete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro sicuro nei cieli, dove ladro non arriva e tarlo non consuma. Perché, dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore.
Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito.
Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro!
Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».
Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?».
Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi.
Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire”, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli.
Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche.
A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più».
 


("Il cuore dell'amore non consumo. La tavola pronta e i servi:  servire dalla gioia, mangiare la preghiera e bere! Riceva Te attraverso gli abbracci! Grazie Gesù!") francesco

mercoledì 3 agosto 2016

Messaggio del 2 agosto 2016 (Mirjana)