mercoledì 28 novembre 2018
28/11/2018
I miei pensieri, come scolpiti nella mente, forse, sotto dentro il cervelletto e non scendono le mie parole. Sono un padre e due figlie, responsabilità con 32 anni, ancora, la mia responsabilità, ma sono stanco. Le mie malattie pesanti, non c'era, è e sono e sempre con tanta gioia. Si, un saluto, ma nato nel sorriso. Un viaggio, senza pensieri, ma non posso! Si, fantasia, e guardo oltre all'orizzonte.......Infatti non sono scrittore, guardo con gli occhi: fantasia! (francesco)
domenica 25 novembre 2018
Messaggio
MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE A MARIJA - 25 Novembre 2018 "Cari
figli! Questo tempo è tempo di grazia e di preghiera, tempo di attesa e
di donazione. Dio si dona a voi perché lo amiate al di sopra di ogni
cosa. Perciò, figlioli, aprite i vostri cuori e le vostre famiglie
affinché quest'attesa diventi preghiera ed amore e soprattutto
donazione. Io sono con voi, figlioli e vi esorto a non rinunciare al
bene perché i frutti si vedono, si sentono, arrivano lontano. Perciò il
nemico è arrabbiato e usa tutto per allontanarvi dalla preghiera. Grazie
per aver risposto alla mia chiamata".
Vangelo
Il Vangelo della Domenica
24
nov
2012
Domenica di Cristo Re
Gv
18,33-37 - Pilato rientrò nel pretorio, fece chiamare Gesù e gli
disse: “Tu sei il re dei Giudei?” Gesù rispose: “Dici questo da te
oppure altri te l’hanno detto sul mio conto?”
Pilato rispose: “Sono io forse Giudeo? La tua gente e i sommi sacerdoti ti hanno consegnato a me; che cosa hai fatto?”
Rispose Gesù: “Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiu. Allora Pilato gli disse: “Dunque tu sei re?” Rispose Gesù: “Tu lo dici; io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità ascolta la mia voce”.
Pilato rispose: “Sono io forse Giudeo? La tua gente e i sommi sacerdoti ti hanno consegnato a me; che cosa hai fatto?”
Rispose Gesù: “Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiu. Allora Pilato gli disse: “Dunque tu sei re?” Rispose Gesù: “Tu lo dici; io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità ascolta la mia voce”.
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"Ti
hanno consegnato". Gesù viene consegnato per essere "elevato". Era
stato tolto al Sinedrio il potere di mettere a morte, avrebbero lapidato
Gesù e invece viene consegnato e sarà "elevato" sulla croce.
"Intronizzato sulla croce" Gesù ci riscatta dal male, ci libera con un
atto d'amore dalla schiavitù del peccato. Libero, attratto da quest'uomo
crocifisso entro in chiesa per adorarlo. Vedo la sua immagine, questa
immagine di uomo crocifisso dallo sguardo dolce e vedo un pezzetto di
pane chiuso in un ostensorio, appoggiato sull'altare, qualche fiore e
una lampada accesa. Penso: ancora una volta Gesù si consegna, sta lì ad
offrirsi, pronto per essere mangiato, stritolato dai nostri denti per
trasformarci dall'interno, è inerme, completamente indifeso, alla mercè
di tutti, con totale fiducia si consegna all'uomo. Ed io? io sono pronto
a consegnarmi a Lui? dove ripongo io la mia fiducia? alla mia forza?
alla mia intelligenza? alla mia capacità intuitiva? o ancora peggio,
ripongo la mia fiducia in qualcuno che penso stia messo meglio di me in
società? Mi siedo in silenzio a guardarlo, mi sento sereno, dimentico
dei problemi che mi hanno assillato fino a qualche minuto prima, mi
chiedo se veramente quel pezzo di pane è Gesù in corpo, sangue, anima e
divinità e trovo subito la risposta nella mia serenità, in quel sorriso
interiore che mi pervade e mi dico di si! Si Gesù, Tu sei veramente
presente e ti consegni a me e allora permetti di potermi consegnare a
Te, di poter totalmente e senza alcuna remora avere fiducia in Te. Non
può esistere amicizia o amore senza verità e Tu sei la Verità Signore,
lascia che anch'io sia vero, che ti sia amico, che ti possa amare.
sabato 17 novembre 2018
martedì 13 novembre 2018
venerdì 2 novembre 2018
MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE A MIRJANA - 02/11/2018
MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE A MIRJANA - 2 novembre 2018 "Cari
figli, il mio Cuore materno soffre mentre guardo i miei figli che non
amano la verità, che la nascondono; mentre guardo i miei figli che non
pregano con i sentimenti e le opere. Sono addolorata mentre dico a mio
Figlio che molti miei figli non hanno più fede, che non conoscono lui,
mio Figlio. Perciò invito voi, apostoli del mio amore: voi cercate di
guardare fino in fondo nei cuori degli uomini, e là sicuramente
troverete un piccolo tesoro nascosto. Guardare in questo modo è
misericordia del Padre Celeste. Cercare il bene perfino là dove c’è il
male più grande, cercare di comprendervi gli uni gli altri e di non
giudicare: questo è ciò che mio Figlio vuole da voi. Ed io, come Madre,
vi invito ad ascoltarlo. Figli miei, lo spirito è più potente della
carne e, portato dall’amore e dalle opere, supera tutti gli ostacoli.
Non dimenticate: mio Figlio vi ha amato e vi ama. Il suo amore è con voi
ed in voi, quando siete una cosa sola con lui. Egli è la luce del
mondo, e nessuno e nulla potrà fermarlo nella gloria finale. Perciò,
apostoli del mio amore, non dovete temere di testimoniare la verità!
Testimoniatela con entusiasmo, con le opere, con amore, con il vostro
sacrificio, ma soprattutto con umiltà. Testimoniate la verità a tutti
coloro che non hanno conosciuto mio Figlio. Io vi sarò accanto, io vi
incoraggerò. Testimoniate l’amore che non finisce mai, perché viene dal
Padre Celeste che è eterno ed offre l’eternità a tutti i miei figli. Lo
Spirito di mio Figlio vi sarà accanto. Vi invito di nuovo, figli miei:
pregate per i vostri pastori, pregate che l’amore di mio Figlio possa
guidarli. Vi ringrazio!”.
giovedì 1 novembre 2018
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