mercoledì 25 aprile 2018
lunedì 23 aprile 2018
Messaggio del 20 aprile 2018 (Ivan)
Cari figli, anche oggi desidero dirvi che mio Figlio mi ha permesso di rimanere così a lungo insieme a voi perché desidero educarvi, istruirvi e condurvi alla pace. Desidero condurvi a mio Figlio. Perciò, cari figli, accogliete i miei messaggi e vivete i miei messaggi. Accogliete il Vangelo, vivete il Vangelo! Sappiate, cari figli, che la Madre prega sempre per tutti voi e intercede per voi tutti presso suo Figlio. Grazie, cari figli, per aver anche oggi risposto alla mia chiamata.
domenica 22 aprile 2018
A
cosa sto pensando? Sto pensando che molti che si dichiarano non
cattolici amano usare esclamazioni offensive per noi cattolici e usano
spesso prenderci in giro, mi chiedo: - ma tutto questo interesse per noi
a che cosa è dovuto?
Spesso traspare dai loro discorsi persino odio, mi chiedo: - quale disturbo arrechiamo? Possiamo essere liberi di pensare e agire secondo coscienza o dobbiamo giustificare anche di credere che abbiamo una coscienza?
(francesco)
Spesso traspare dai loro discorsi persino odio, mi chiedo: - quale disturbo arrechiamo? Possiamo essere liberi di pensare e agire secondo coscienza o dobbiamo giustificare anche di credere che abbiamo una coscienza?
(francesco)
giovedì 19 aprile 2018
Voce
Scorre la voce, come un fiume,
dopo un salto, è arriva una diga.
Io aspetto, non scorre!
Un abbracio e un amaro...
dolce caffè!
(francesco)
dopo un salto, è arriva una diga.
Io aspetto, non scorre!
Un abbracio e un amaro...
dolce caffè!
(francesco)
giovedì 12 aprile 2018
Messaggio del 9 aprile 2018 (Ivan)
lunedì 9 aprile 2018
Riflessioni
14
ott
2010
Carnefici, malati dentro che continuarono a commettere delitti dopo aver scontato trent'anni di galera, rimessi dentro e riusciti di nuovo uno di loro due commise altri delitti, smise con la morte.
Non mi permetto di giudicare questi due uomini, a questo ha già pensato Dio, penso semplicemnte che un delitto così grave va punito con l'ergastolo. Questa è gente che va chiusa e messa nelle condizioni di non delinquere più. Questi fatti di allora non credo che siano arrivati nelle pagine di cronaca nazionale, ma penso che si siano fermati alla cronaca locale. Oggi con la televisione, con internet, un fatto del genere si conosce in pochi secondi in tutto il mondo, riempie di sdegno, d'angoscia una moltitudine di persone, ma cosa provoca nella mente di altri depravati?
Mi chiedo se il martellamento continuo giono dopo giorno di un avvenimento così tragico non provochi desiderio di imitazione? Sento dire che possiamo cambiare canale, ma se su tre emittenti su tre fanno lo stesso programma puoi solo chiudere e andare via. Bene, chi è sano di mente lo fa, ne sono convinto, ma chi non lo è pensa di chiudere il televisore e andare via? Si riempiono la bocca del diritto di cronaca, ma il diritto di scavare nel dolore di una mamma, di un padre che ha perso un figlio, in un evento così tragico chi glielo da? La cosa peggiore è che mentre qualcuno fa notare che potrebbero anche non martellare la gente i registi di queste cosiddette trasmissioni continuano a fare anadare immiggini su immagini, in sostanza non gli importa niente, quello che conta è l'ascolto.
Di ascolto poi ne fanno tanto e allora mi chiedo a che punto di malattia mentale è giunta oggi la società se non è capace di buttare via il telecomando?
(francesco)
lunedì 2 aprile 2018
Messaggio del 2 aprile 2018 (Mirijana)
Cari figli, per mezzo del grande amore del Padre Celeste, sono con voi come vostra Madre e voi siete con me come miei figli, come apostoli del mio amore che senza sosta raduno attorno a me. Figli miei, voi siete quelli che, con la preghiera, dovete abbandonarvi in totalità a mio Figlio, affinché non siate più voi a vivere, ma mio Figlio in voi; in modo che tutti quelli che non lo conoscono, lo vedano in voi e desiderino conoscerlo. Pregate che vedano in voi umiltà decisa e bontà, disponibilità a servire gli altri; che vedano che voi vivete col cuore la vostra vocazione nel mondo, in comunione con mio Figlio. Che vedano in voi mitezza, tenerezza ed amore verso mio Figlio, come anche verso i vostri fratelli e sorelle. Apostoli del mio amore, dovete pregare molto e purificare i vostri cuori, in modo che siate voi i primi a camminare sulla via di mio Figlio; in modo che siate voi i giusti uniti dalla giustizia di mio Figlio. Figli miei, come miei apostoli dovete essere uniti nella comunione che scaturisce da mio Figlio, affinché i miei figli che non conoscono mio Figlio riconoscano una comunione d’amore e desiderino camminare sulla via della vita, sulla via dell’unità con mio Figlio. Vi ringrazio.
martedì 27 marzo 2018
Gesù
lug 28 /'10
Mi manchi.
Mi manca poterti toccare,
anche solo sfiorare.
Mi manca il tuo sorriso,
anche se lo sento nel cuore.
Mi manca la tua gioia,
anche se la sento nell'aria.
Mi manca poterti parlare,
ma soprattutto: saperti ascoltare!
domenica 25 marzo 2018
Messaggio del 25 marzo 2018
Cari figli! Vi invito a stare con me nella preghiera, in questo tempo di grazia, in cui le tenebre lottano contro la luce. Figlioli, pregate, confessatevi ed iniziate una vita nuova nella grazia. Decidetevi per Dio e Lui vi guiderà verso la santità e la croce sarà per voi segno di vittoria e di speranza. Siate fieri di essere battezzati e siate grati nel vostro cuore di far parte del piano di Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
mercoledì 21 marzo 2018
Mt 14, 34-36
34Compiuta la traversata, approdarono a Gennèsaret.
35E la gente del luogo, riconosciuto Gesù, diffuse la notizia in tutta la regione; gli portarono tutti i malati
36e lo pregavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello. E quanti lo toccarono furono guariti.
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Una traversata da casa in Chiesa. Tante operazioni negli ospedali, ed ecco arrivo in Chiesa e Credo e chiedo: ho bisogno toccare il Tuo mantello. Tanti malati, anch'io e mi piace la Tua Parola: "malati con la gioia". I pensieri (miei e ricordo) attraverso la mente è un segno e prendi una mano stretta e guardo come gli occhi diritti, i Tui occhi! Un pensiero pregato! Grazie Gesù!
(La mia grammatica, non riesco delle cose, adesso ma con la firma: francesco).
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Una traversata da casa in Chiesa. Tante operazioni negli ospedali, ed ecco arrivo in Chiesa e Credo e chiedo: ho bisogno toccare il Tuo mantello. Tanti malati, anch'io e mi piace la Tua Parola: "malati con la gioia". I pensieri (miei e ricordo) attraverso la mente è un segno e prendi una mano stretta e guardo come gli occhi diritti, i Tui occhi! Un pensiero pregato! Grazie Gesù!
(La mia grammatica, non riesco delle cose, adesso ma con la firma: francesco).
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