"Cari figli! In questo tempo di grazia desidero vedere i vostri volti trasformati nella preghiera. Voi siete così inondati dalle preoccupazioni terrene che non sentite neanche che la primavera è alle soglie. Figlioli, siete invitati alla penitenza ed alla preghiera. Come la natura lotta nel silenzio per la vita nuova, così anche voi siete invitati ad aprirvi nella preghiera a Dio nel quale troverete la pace e il calore del sole di primavera nei vostri cuori. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. "
martedì 25 febbraio 2020
lunedì 17 febbraio 2020
PENSIERI
PENSIERI
(Marzo 1980 - Luglio 1982)
A distanza di tempo rovistando tra le mie poesie ritrovo queste tre, dettate da considerazioni fatte sul comportamento dell'uomo, sulle mie esperienze; e credo di poter ancora affermare che gli uomini spesso si smarriscono non appena la scorrevolezza della vita viene interrotta o viene a mancare. Un affare andato a male, una malattia, una lite, un rimbrotto del datore di lavoro e così via, sino a quando il tempo non ne porrà fine. L'uomo sicuro, spavaldo, almeno, nei momenti in cui parla con amici e conoscenti si affievolisce, si rimpicciolisce, si compatisce nelle avversità; piccole o grandi che siano. L'uomo: ciarliero, criticone; l'uomo: sapientone; accetta spesso e volentieri la vita che altri gli impongono. Il mezzo? Uno solo: la parola!
Terme V. 27/07/1982
PENSIERI
E' insito
nell'essere
umano
affondare
al lieve
sospiro d'un
niente
II
Avere il lume
delle lucciole
fa parte
d'un gioco
potente,
a noi basta
giocare
senza capire.
III
Ciò che spesso
accade:
prostituirsi
nella schiavitù
per una lira in più
e stringersi
nella mente
sacrificarsi
per un niente.
(francesco)
Titolo: Dormiveglia?
stampare il mese di ottobre 1984 - Magalini Editrice - Brescia - Rezzato
(Marzo 1980 - Luglio 1982)
A distanza di tempo rovistando tra le mie poesie ritrovo queste tre, dettate da considerazioni fatte sul comportamento dell'uomo, sulle mie esperienze; e credo di poter ancora affermare che gli uomini spesso si smarriscono non appena la scorrevolezza della vita viene interrotta o viene a mancare. Un affare andato a male, una malattia, una lite, un rimbrotto del datore di lavoro e così via, sino a quando il tempo non ne porrà fine. L'uomo sicuro, spavaldo, almeno, nei momenti in cui parla con amici e conoscenti si affievolisce, si rimpicciolisce, si compatisce nelle avversità; piccole o grandi che siano. L'uomo: ciarliero, criticone; l'uomo: sapientone; accetta spesso e volentieri la vita che altri gli impongono. Il mezzo? Uno solo: la parola!
Terme V. 27/07/1982
PENSIERI
E' insito
nell'essere
umano
affondare
al lieve
sospiro d'un
niente
II
Avere il lume
delle lucciole
fa parte
d'un gioco
potente,
a noi basta
giocare
senza capire.
III
Ciò che spesso
accade:
prostituirsi
nella schiavitù
per una lira in più
e stringersi
nella mente
sacrificarsi
per un niente.
(francesco)
Titolo: Dormiveglia?
stampare il mese di ottobre 1984 - Magalini Editrice - Brescia - Rezzato
giovedì 13 febbraio 2020
Titolo: Non lo so
21
feb
2017
Per comunicare: non lo so.
Gesù che devo fare? Non lo so.
Penso: non lo so.
Cammino: non lo so.
Parlo: non lo so.
Un abbraccio: non lo so.
Un amico oh amica: non lo so.
Fede? non lo so.
Prego: non lo so.
Leggo, ma non capisco: non lo so.
Scrivo: non lo so.
Mangio: non lo so.
Guardo: non lo so.
Dormire che è meglio!
Una forza, un cuore,
come una capanna!
(francesco)
Gesù che devo fare? Non lo so.
Penso: non lo so.
Cammino: non lo so.
Parlo: non lo so.
Un abbraccio: non lo so.
Un amico oh amica: non lo so.
Fede? non lo so.
Prego: non lo so.
Leggo, ma non capisco: non lo so.
Scrivo: non lo so.
Mangio: non lo so.
Guardo: non lo so.
Dormire che è meglio!
Una forza, un cuore,
come una capanna!
(francesco)
giovedì 6 febbraio 2020
Già
Ho preso un lapis
con una mano
e dipingo: pensieri e colori.
Un gesto: gli occhi.
Parole: libere con la mente.
Un quadro: natura.
Estasi e prego!
(francesco 01/07/2017)©
con una mano
e dipingo: pensieri e colori.
Un gesto: gli occhi.
Parole: libere con la mente.
Un quadro: natura.
Estasi e prego!
(francesco 01/07/2017)©
lunedì 3 febbraio 2020
Il Cassonetto
(scrivere dal 1999)
Con i suoi occhi da cane
bastonato,
sempre lì in mezzo
al prato, senza
animali d'accudire
senza figli da guardare:
ha ammazzato l'ultimo nato
l'ha ammazzato togliendogli
il fiato,
ha ammazzato l'ultimo nato,
il fiato.
Con i suoi occhi da
cane bastonato:
senza pietà,
senza capire,
senza soffrire,
senza figli d'accudire.
Senza figli d'accudire...
Con i suoi occhi
da cane bastonato
una ciocca di capelli lungo
il viso e senza figli
e senza sorriso
e senza il niente
dei vicini,
il niente dei vicini.
Sempre sola in mezzo
al prato, senza sorriso
dei bambini:
senza sorriso dei bambini.
Senza pietà,
senza capire,
senza soffrire,
senza figli d'accudire,
senza il niente dei vicini,
senza il sorriso dei bambini.
(diac. francesco)
Con i suoi occhi da cane
bastonato,
sempre lì in mezzo
al prato, senza
animali d'accudire
senza figli da guardare:
ha ammazzato l'ultimo nato
l'ha ammazzato togliendogli
il fiato,
ha ammazzato l'ultimo nato,
il fiato.
Con i suoi occhi da
cane bastonato:
senza pietà,
senza capire,
senza soffrire,
senza figli d'accudire.
Senza figli d'accudire...
Con i suoi occhi
da cane bastonato
una ciocca di capelli lungo
il viso e senza figli
e senza sorriso
e senza il niente
dei vicini,
il niente dei vicini.
Sempre sola in mezzo
al prato, senza sorriso
dei bambini:
senza sorriso dei bambini.
Senza pietà,
senza capire,
senza soffrire,
senza figli d'accudire,
senza il niente dei vicini,
senza il sorriso dei bambini.
(diac. francesco)
domenica 2 febbraio 2020
Messaggio
Messaggio del 2 Febbraio 2020 rivolto al resto del Mondo attraverso la veggente Mirjana di Medjugorje.
«Cari figli,
sono stata scelta per essere madre di Dio e vostra madre, per decisione e amore del Signore, ma anche per mia volontà, per mio amore illimitato verso il Padre Celeste e mia totale fiducia in Lui.
Il mio corpo è stato il calice del Dio Uomo. Sono stata al servizio della verità, dell’amore e della salvezza così come lo sono adesso, in mezzo a voi, per invitarvi, figli miei, apostoli del mio amore, ad essere portatori della verità, per invitarvi, per mezzo della vostra volontà e dell’amore verso mio Figlio, a diffondere le Sue parole, parole di salvezza e per mostrare, con i vostri gesti, a tutti coloro che non hanno conosciuto mio Figlio, il Suo amore. La forza la troverete nell’Eucarestia: Mio Figlio che vi nutre con il Suo corpo e vi rafforza con il Suo sangue.
Figli miei, unite le mani in preghiera e guardate verso la croce in silenzio. In questo modo troverete la fede affinché possiate diffonderla, troverete la verità affinché possiate distinguerla, troverete l’amore affinché possiate capire come amare realmente. Figli miei, apostoli del mio amore, unite le mani in preghiera e guardate verso la croce: solo nella croce c’è la salvezza.
Vi ringrazio»
«Cari figli,
sono stata scelta per essere madre di Dio e vostra madre, per decisione e amore del Signore, ma anche per mia volontà, per mio amore illimitato verso il Padre Celeste e mia totale fiducia in Lui.
Il mio corpo è stato il calice del Dio Uomo. Sono stata al servizio della verità, dell’amore e della salvezza così come lo sono adesso, in mezzo a voi, per invitarvi, figli miei, apostoli del mio amore, ad essere portatori della verità, per invitarvi, per mezzo della vostra volontà e dell’amore verso mio Figlio, a diffondere le Sue parole, parole di salvezza e per mostrare, con i vostri gesti, a tutti coloro che non hanno conosciuto mio Figlio, il Suo amore. La forza la troverete nell’Eucarestia: Mio Figlio che vi nutre con il Suo corpo e vi rafforza con il Suo sangue.
Figli miei, unite le mani in preghiera e guardate verso la croce in silenzio. In questo modo troverete la fede affinché possiate diffonderla, troverete la verità affinché possiate distinguerla, troverete l’amore affinché possiate capire come amare realmente. Figli miei, apostoli del mio amore, unite le mani in preghiera e guardate verso la croce: solo nella croce c’è la salvezza.
Vi ringrazio»
sabato 1 febbraio 2020
martedì 28 gennaio 2020
Scrito 7 anni e un mese...06/12/2012
martedì 28 gennaio 2020
06
dic
2012
Mi hanno raccontato l'altro ieri di una mamma, una giovane mamma, che abitualmente recitava il rosario ad alta voce, mentre stirava o lavava i piatti o comunque intenta ai bisogni della casa. Aveva una bimba piccola che teneva nel passeggino tirandoselo dietro ad ogni spostamento. La bimba cresceva, ma stava comunque dietro la mamma tenendosi in piedi con la manina attaccata alla gonna, ascoltando la mamma recitare il rosario e un giorno anche la bimba cominciò a recitare l'Ave Maria. La bimba oggi è una signorinella, va a Messa come la mamma e come la mamma recita il rosario tutte le volte che può: mentre aspetta il bus (in silenzio coroncina in mano) o prima di entrare in classe o durante la ricreazione e tutti i compagni la prendono in giro; di lei dicono che è una povera sfigata, una verginella dal futuro di suora. Lei non risponde mai ai compagni, in silenzio ringrazia Dio di essere stata adottata da una famiglia cristiana, dove tutti sono capaci di ascoltare tutti e dove si sente totalmente amata e i suoi rosari li offre ai compagni perché anche loro possano conoscere la gioia che Dio dona al suo cuore! (diac. Francesco)
sabato 25 gennaio 2020
Messaggio di Medjugorje
Ultimo Messaggio di Medjugorje, 25 gennaio 2020
"Cari figli! Oggi vi invito a pregare ancora di più finché nel vostro cuore sentiate la santità del perdono. Nelle famiglie ci deve essere la santità perché figlioli, non c’è futuro per il mondo senza amore e santità, perché nella santità e nella gioia voi vi donate a Dio Creatore il quale vi ama con amore immenso. Per questo mi manda a voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. "
giovedì 23 gennaio 2020
Ricordi - 10/10/2012
Ricordi
Quando da bambino la sera andavo a letto chiedevo a mio padre e a mia madre la loro benidizione, e loro mi benedicevano.
"Ossia benidica mamma, ossia benidica patri"! "Tuttu binidittu figghiu"!
Mi sembra siano passati venti secoli e non solo una cinquantina (adesso 63) più di anni. Quante cose sono cambiate in seno alla famiglia.........tante e tutte in peggio!
"Ossia benidica mamma, ossia benidica patri"! "Tuttu binidittu figghiu"!
Mi sembra siano passati venti secoli e non solo una cinquantina (adesso 63) più di anni. Quante cose sono cambiate in seno alla famiglia.........tante e tutte in peggio!
lunedì 20 gennaio 2020
Un sorriso
25
feb
2013
Seduto sulle scale
della chiesa
guardo la gente
passare, occhi spenti,
labbra serrate.
Non vedo bimbi,
non odo vociare,
osservo ritardi e
trascinanti fatiche.
Seppellita, nascosta,
smarrita la gioia...
senza Gesù!
Mi vien voglia
a vederli di fare
il giullare,
un sorriso io chiedo,
un sorriso
a Gesù!
della chiesa
guardo la gente
passare, occhi spenti,
labbra serrate.
Non vedo bimbi,
non odo vociare,
osservo ritardi e
trascinanti fatiche.
Seppellita, nascosta,
smarrita la gioia...
senza Gesù!
Mi vien voglia
a vederli di fare
il giullare,
un sorriso io chiedo,
un sorriso
a Gesù!
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