venerdì 16 febbraio 2018

Cari figli di Medjugorje, siamo lodati Gesù e Maria!


Medjugorje, 15 febbraio 2018


1 - Il 2 febbraio 2018, Mirjana ha ricevuto la sua mensile apparizione nella sua pensione alla presenza di una piccola folla. Dopo l'apparizione, ci ha trasmesso questo messaggio che Maria ci indirizza:

"Cari figli, voi che siete amati da mio Figlio, voi che io amo immensamente con il mio amore materno, non siate di quelli che permettono all'egoismo e all'amor proprio di regnare nel mondo. Non permettete che l'amore e la bontà rimangano nascosti. Voi che siete amati, che avete conosciuto l'amore di mio Figlio, ricordate che essere amati, significa amare. Figli miei, abbiate fede, quando avete fede, siete felici e diffondete pace, la vostra anima esulta di gioia, in questa anima c'è mio Figlio. Quando vi donate a causa della fede, per amore, quando fate del bene al vostro prossimo, mio Figlio è nella vostra anima e sorride. Apostoli del mio amore, mi rivolgo a voi come Madre, vi raduno intorno a me e desidero condurvi sulla via dell'Amore e della fede: via che conduce alla Luce del mondo. A causa dell'amore e della fede io sono qui, perché desidero darvi speranza e forza sul vostro cammino con la mia benedizione materna. La strada che conduce a mio Figlio, non è facile, è piena di rinunce, di dono di sé stessi, di sacrificio, di perdono e di molto, molto amore; ma è questa la via che conduce alla pace e alla gioia. Figli miei, non credete alle voci ingannevoli che vi parlano di false realtà e della falsa "luce". Voi, figli miei, tornate alla Sacra Scrittura! Con immenso amore vi guardo, e per grazia di Dio, mi manifesto a voi. Figli miei, incamminatevi insieme a me, che la vostra anima esulti di gioia. Vi ringrazio".
Potete vedere Mirjana che ha l'apparizione

2. In Italia, un sacerdote esorcista, conosciuto nella sua parrocchia per la potente preghiera, mi ha raccontato che un giorno, un giovane in grandi difficoltà è andato a trovarlo e lo ha supplicato di avere un colloquio con lui perché era veramente disperato, non ne poteva più. Infatti, non solo era malato e stava molto male, ma in più era sempre tormentato spiritualmente. Si era infatti invischiato in pratiche sbagliate che il mondo offre ai giovani oggi e che gli devastavano l'anima. Ma il sacerdote, quel giorno, era preso da un altro caso difficile e non poteva interrompere il suo lavoro. Vedendo però la sofferenza di quel giovane, non voleva lasciarlo andar via deluso. Pensò allora alla bella statua della Madonna, quella della Medaglia Miracolosa a Parigi, che aveva fatto piazzare ben in vista nella sua chiesa. Li, Maria ha le mani stese in avanti e degli anelli nelle dita che emettono dei raggi che rappresentano le grazie che dona a coloro che gliele chiedono. Per non abbandonare questa pecora perduta nelle tenebre, il sacerdote lo invita ad avere una grande fiducia nella Madonna e gli dice:             

-- Vai a pregare davanti alla statua e guarda bene la Madonna negli occhi! È tua Madre, ti aiuterà!
Deluso di non aver potuto avere un colloquio con il sacerdote, il giovane va ad inginocchiarsi davanti a Maria e getta nel suo Cuore Immacolato tutto il magone che ha dentro. Concentra il suo sguardo sugli occhi di Maria. All'improvviso, sente un grande sollievo, come se la Madonna lo guardasse. Non aveva mai provato in vita sua una tale tenerezza materna. Pieno di gioia, si ferma a lungo davanti alla statua. Provava come un balsamo che penetrava il suo corpo, il suo cuore e la sua anima! La Donna dell'Apocalisse, scelta da Dio per schiacciare la testa del serpente, era proprio la persona adatta per soccorrere quel figlio perduto, plagiato dalle false felicità che il mondo fa brillare per quelli che non conoscono ancora la via della salvezza. Con la sua materna compassione, Maria aveva ottenuto da Dio una completa liberazione.
Cari amici, non è per caso che in questo mese la Madonna ci ripete: "Vi guardo con un amore immenso e, per la grazia di Dio, mi manifesto a voi. Figli miei, mettetevi in cammino con me. Che la vostra anima trasalisca di gioia!".

3. Una Quaresima di vigilanza. Don Bosco aveva raccolto a Torino moltissimi ragazzi abbandonati per strada. Sua madre, Margherita, aveva il compito difficile di fungere da madre di famiglia, una famiglia molto, molto numerosa. Un giorno, non potendone più, dichiarò a suo figlio: "Sono distrutta, rompono tutto, non c'è modo di controllarli, non ce la faccio più, trova qualcun altro per occuparsi di loro!"
Don Bosco resta silenzioso. Conosce la pena che lei si dà per i ragazzi, giorno e notte. Allora tira fuori dalla tasca un crocefisso e lo mette davanti agli occhi di sua madre. Lei guarda a lungo Gesù in croce... Capisce il messaggio... Infatti Gesù non è mai scappato dal campo di battaglia quando la situazione era troppo difficile. Allora mamma Margherita finisce per dire: "Va bene... resto!"

A Vicka piace chiedere a Gesù: "Signore, dimmi, cosa posso fare per te, per consolarti nella tua Via Crucis?" Penso che sia la domanda giusta che possiamo tutti fargli all'inizio di questa Quaresima.
Per quanto riguarda il digiuno che chiede la Regina della Pace, molte persone esitano ancora a praticarlo. Il digiuno è una grazia da domandare con fervore, perché porta frutti sbalorditivi! Afferriamo il messaggio, adesso più che mai, davanti alle notizie da tutto il mondo che riceviamo ogni giorno: "Solo con il digiuno e con la preghiera si possono impedire le guerre, fermare le guerre e sospendere le leggi della natura." Ho una domanda: Cosa c'è di più facile? Digiunare a pane e acqua il mercoledì ed il venerdì, oppure riparare i danni di un terremoto e di un'inondazione, che avrebbero potuto essere evitati dal digiuno? Eccovi una preghiera che ci aiuterà a entrare di buon cuore nella pratica del digiuno:

4. Preghiera da recitare la sera precedente il digiuno. 
"Caro Gesù, tu sai che domani è giorno di digiuno e che ho deciso di digiunare come ci invita a fare da tanti anni tua Madre. Però Gesù, a dire il vero, ho bisogno di Te, perché sono talmente attaccato al cibo! Il digiuno è un sforzo che mi costa. O Gesù, resta con me tutta questa giornata, ti supplico. Non permettere che la tentazione mi rubi la grazia che tu mi hai preparato per domani. Vorrei aiutarti a raggiungere tutti quei cuori che sono oggi sordi ai tuoi appelli! So che offrendoti il mio digiuno, tu potrai riempirli della tua Luce e del tuo Amore. Ma tu sai quanto sono debole! Caro Gesù, fammi la grazia di digiunare col cuore, senza pensare troppo alle pietanze che non mangerò, per ottenere dei bei frutti di conversione per la mia famiglia e per tanti altri. Non voglio prendere questa decisione da solo, ma con te. Sii la mia forza, Dio mio! Con te, tutto diventa possibile e non ho paura. E poi, provo una grande gioia a pensare ai milioni di tuoi figli che domani saranno spiritualmente uniti a me, digiunando a pane ed acqua. Non sarò solo, è un buon incoraggiamento. Tua Madre ci chiama "Gli apostoli del suo amore". Lei conta su di noi per realizzare i suoi piani per il mondo. Che onore far parte di una famiglia simile! Caro Gesù, il fatto di aver parlato con te mi ha già incoraggiato. Mi abbandono a te con una grande fiducia. Unisco il mio digiuno al tuo digiuno nel deserto, avrà così un valore infinito e questo mi dà tanta gioia!

5. Vivete la Quaresima on-line con YouPray e le Beatitudini (in francese)! 40 giorni per crescere nell'intimità con Dio e rafforzare la nostra fede. E' semplice e gratuito... Le informazioni le trovate sul Facebook della mia Comunità: https://my.sendinblue.com/users/subscribe/js_id/2zewl/id/7


martedì 13 febbraio 2018

VOGLIA DI...


 Avrei voglia di dire che la felicità
e un sorriso con te, una stretta di
mano, un gelato al caffè.
Avrei voglia di dire che il mondo
va bene ed io sto bene con te,

il resto non c'è, non c'è bimbo
che soffre la fame, ci son sempre
due uova al tegame e la terra
fiorisce ogni dove è sicuro
c'è l'acqua per Giove!
Non c'è donna costretta alla strada
lei vive in casa beata, il suo uomo
le porta le rose e lei prepara
pietanze golose.
Avrei voglia di dire che tutto è
più bello da oggi che ho te,
nelle siringhe c'è solo caffè
non c'è veleno ma semplice tè.
Ci son tanti uccelli
che volano in cielo e al mattino
mi sveglio contento perché la
sveglia neppure io sento, dormo
sereno non leggo il giornale
non c'è uomo che faccia del male.
Il mio cuore è innamorato
ti guardo negli occhi e mi son
saziato e ti vedo sempre più bella
perché anche tu sei innamorata
di me. E felice, felice perché
io sono innamorato di te.

 (francesco)


(Poeti Siciliani del secondo novecento - Bastogi Editrice Italiana srl 2004) 

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domenica 11 febbraio 2018

Credo e certamente posso solo pregare, le anime perse, tante, tantissime, solo Lui lo fa!

mercoledì 7 febbraio 2018

I sorrisi lungano e algare e un sorriso al mio stesso! Adesso un sorriso ironico, ed ecco stanco!

venerdì 2 febbraio 2018

Medjugorje, messaggio del 2 febbraio 2018 dato Mirjana Soldo


"Cari figli, 
voi che mio Figlio ama, voi che io amo con immenso amore materno, non permettete che l'egoismo, l'amore di voi stessi, regni nel mondo. Non permettete che l'amore e la bontà siano nascosti. Voi che siete amati, che avete conosciuto l'amore di mio Figlio, ricordate che essere amati significa amare. 
Figli miei, abbiate fede! Quando avete fede siete felici e diffondete pace, la vostra anima sussulta di gioia: in quell'anima c'è mio Figlio. Quando date voi stessi per la fede, quando date voi stessi per amore, quando fate del bene al prossimo, mio Figlio sorride nella vostra anima. 
Apostoli del mio amore, io, come Madre, mi rivolgo a voi, vi raduno attorno a me e desidero guidarvi sulla via dell'amore e della fede, sulla via che conduce alla Luce del mondo. Sono qui per amore e per fede, perché, con la mia benedizione materna, desidero darvi speranza e vigore nel vostro cammino, poiché la via che conduce a mio Figlio non è facile: è piena di rinuncia, di donazione, di sacrificio, di perdono e di tanto, tanto amore. Quella via, però, porta alla pace e alla felicità. 
Figli miei, non credete alle voci menzognere che vi parlano di cose false, di una falsa luce. Voi, figli miei, tornate alla Scrittura! Vi guardo con immenso amore e, per grazia di Dio, mi manifesto a voi. Figli miei, venite con me, la vostra anima sussulti di gioia! Vi ringrazio".

giovedì 1 febbraio 2018

fuoco


Tanti racconti tanti, si ricordo delle cose e altre non riesco più. Ricordo delle episodi belli o brutti come una pagina e scrivere nel fuoco, ma episodi poche con le parole, come una spugna e pulire. Basta due righe come fosse due pagine piene. I comincio: eh, eh, meglio per scrivere nella mente come un dito, meglio una penna, oh forse il mio pensiero e scolpire e resta! Io resto: tanta gioia! (francesco)

Il Vangelo della Domenica

04
feb
2012
Marco 1,29-39
Quinta domenica del Tempo Ordinario
In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva.
Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.
Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!».
E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.
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Gesù si ritira in luogo deserto a pregare, Gesù si mette in contatto con il Padre. Quante volte la notte davanti a Gesù Eucarestia  snocciolio Ave Maria e nomi e situazioni di amici e conoscenti e parrocchiani e mie personali, ho impressioni che io stesso crei un vento vorticoso fatto di tantissime cose e che disturbi persino il silenzio di quegli incontri, di quel contatto. Ho quasi paura di sentirmi dire: devo andare altrove perchè devo ascoltare altri. Vorrei che mi porgesse una mano, vorrei sentirmi dire ti ascolto. Leggendo questo passo del Vangelo ho la certezza che Gesù ascolta, che si lasci disturbare volentieri, che è pronto a guarire chiunque, chiunque gli chiede di guarire con cuore sincero. Nel tempo in cui Gesù è visibile in mezzo a noi, le donne non contavano affatto, pubblicamente stavano in disparte, nessuno pensava loro, Gesù non solo guarisce le donne ma permette che diventino discepole, si lascia servire. Nessuno pensi di non essere degno di Dio, Gesù infatti ci insegna il contrario: per Lui gli ultimi sono PRIMI!

lunedì 29 gennaio 2018

sabato 27 gennaio 2018

Mio padre




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Marco 1,21-28

In quel Tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, (la Cafarnao) insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: ed egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi. Ed ecco , nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: "Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? io so chi tu sei: "Tac! Esci da lui!". E l,o spirito impuro, straziandolo e gridando forte, usci da lui. Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: "Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!". La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.

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Le Parole stupiti: Perchè stupiti? La Parola Gesù : Dio. Chi insegna, e studiare, tanti anni, infatti: chi legge, chi ascolta? chi educare? la famiglia? i ragazzi non c'è il temore? La Parola è Dio: la gioia, la parola amicizia, la parola amore. La preghiera incessante e comunicare! Ma la mia voce? Una penna? Basta capire ed è verità. Tanti dottori delle parole e servire per la voce e porta, bocca a bocca e udire.....
(francesco)
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 Gesù ordina allo spirito immondo di tacere e poi gli ordina di uscire fuori. Gesù entra nella Sinagoga, entra la luce e chi vive nelle tenebre si ribella. La luce che colpisce all'improvviso  chi non è abituato da fastidio e chi ne è colpito tende a richiudere gli occhi a ribellarsi. Anche gli spiriti immondi che vivono dentro di noi: invidia, egoismo, desiderio di potere, ricerca del piacere per il piacere, ira, etc, etc, si ribellano alla coscienza che ci detta la verità. Sopprimono con violenza la vocina interiore e agiscono nelle tenebra sguazzando come porcellini nel fango. Solo nel momento che con forza gli ordiniamo di tacere riusciamo a vincere. Se ordino al mio egoismo di tacere e lo zittisco solo allora lo vinco e lo posso scacciare. Lasciamo entrare Gesù dentro di noi, dentro la nostra sinagoga, lasciamo che sia l'Amore a zittire i nostri molteplici 
diavoletti, perchè se lasciamo fare all'Amore vinciamo facile.
(francesco 2012)

Cari figli di Medjugorje, siamo lodati Gesù e Maria!

Medjugorje, 15 febbraio 2018 1 - Il 2 febbraio 2018, Mirjana  ha  ricevuto la sua mensile apparizione nella sua pensione alla pres...