mercoledì 30 ottobre 2019

Il Custode



L'angelo, il mio angelo
il cui nome non
conosco.
Il volto, il suo volto non
vedo.
L'alito, il suo alito non
sento.
Il canto, il suo canto,
la preghiera, la sua preghiera non
odo.
Il peso, il suo peso mi
schiaccia.
E mi aggrappo
ai venti del mio mare
per risalire a nuova
dignità
e mi lascio trasportare
dalle ali spumose
dalle onde e cerco,
il sorriso del sole
per sentirmi a lui
pari.

(francesco -  1997 luglio)

lunedì 28 ottobre 2019

31/10/2012 scritto

Io bambino


31
ott
2012
La sera del 31 ottobre si andava a letto presto perché la notte i "santuzzi" (cioè i santi, letteralmente piccoli santi) avrebbero fatto il canestro.  Il canestro era composto di noci, nocciole, castagne, fichi secchi e se andava bene dolci di pasta di zucchero e di dolci chiamati  "muttuzzi". Di cosa fossero o sono fatti questi dolci tipicamente siciliani non lo so, ma cmq sono buoni.  Non aspettavamo altro; la mattina appena alzati correvamo per casa perché vicino al focolare trovavamo il canestro e ci mettevamo subito a contare le nocciole perché con quelle giocavamo fino a Natale. Per strada sui marciapiedi (a dire il vero più che marciapiede qualche angolo di strada più liscio che altri) si giocava o " o parateddu" oppure "o casteddu". 
Gioco du' parateddu: scommettevamo  due o tre nocciole ciascuno che mettevamo (paravamo) dritte una accanto all'altra, poi a turno con una nocciola più grossa cercavamo di colpirle da tre, quattro metri di distanza,  per farle cadere. La nocciola più grossa detta " 'u baddu" (In romanesco sarebbe "er più"),  la lanciavamo facendola rotolare fino a colpire le nocciole "parate",  messe cioè una accanto all'altra, se riuscivi a colpirle prendevi quelle che "sparavi", cioè che facevi cadere. Il gioco du' "casteddu" (castello) era esattamente uguale, solo che ogni giocatore doveva scommettere quattro nocciole, perché tre andavano messe una accanto all'altra a formare una base e la quarta veniva messa sopra le tre così da formare una specie di piramide. "U casteddu".
Oggi si parla di streghe, di zucche, di mostri, di sangue, e la tv ne fa sfoggio, la pubblicità mette in vetrina tutto quello che di più lercio c'è, i giornali, facebook, e chi più ne ha più ne metta, tutti in corsa per la festa del cornuto. E mi sembra pure giusto per la par condicio, visto che festeggiamo i santi perché non pure il diavolo?
SAPETE CHE VI DICO? IO MI TENGO STRETTA LA FESTA DEI SANTI, E IL RICORDO DI ME BAMBINO; chi vuole festeggiare l'inferno si arrangi!

venerdì 25 ottobre 2019

Medjugoroje



"Cari figli! Oggi vi invito alla preghiera. La preghiera sia il balsamo per la vostra anima perché il frutto della preghiera è la gioia, il dare, il testimoniare Dio agli altri attraverso le vostre vite. Figlioli, se vi abbandonate completamente a Dio, Lui si occuperà di tutto,  vi benedirà e i vostri sacrifici avranno senso. Io sono con voi e vi benedico tutti con la mia benedizione materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. "

giovedì 24 ottobre 2019

Sordità

Sordità


10
ott
2012
Qualche giorno fa, nelle pochissime omelie che mi capita di fare, ho detto che se avessimo coscienza che l'Eucarestia è veramente Gesù in carne sangue e divinità, che l'Eucarestia è Gesù in persona, faremmo a pugni ad entrare in chiesa e non ci sarebbe assolutamente di bisogno che io continuassi ad annunciare che mancano adoratori. La mia è una delle pochissime parrocchie in Italia dove si fa adorazione Eucaristica 24 ore su 24. Qualche ora fa ho scoperto che una cosa simile l'ha detta anche Santa Teresina del Bambin Gesù. Un paio di mesi fa avevo detto che per evangelizzare bisogna raccontare la propria esperienza, basta testimoniare il proprio incontro con Dio, non bisogna fare altro, ma raccontare l'incontro con l'Amore. Due giorni fa mi sono reso conto che qualcosa di simile l'aveva già detta Paolo VI nell'esortazione apostolica Evangelii Nuntiandi. Comincio ad avere paura.......paura che sempre più orecchie diventano sorde.

domenica 20 ottobre 2019

Messaggio

“Cari figli, anche oggi vi invito in modo particolare al rinnovamento della preghiera familiare. Pregate, cari figli, e crescete nella santità. Affinché la vostra santità sia completa, pregate! Lasciate la transitorietà del mondo, poiché essa vi allontana dall’amore di mio Figlio. Egli vi ama, ed io con quell’amore vi guido a lui. Pregate, siate perseveranti nella preghiera! Sappiate, cari figli, che quando attraversate i momenti per voi più difficili, sono con voi, vi sono vicina! Grazie, cari figli, per aver anche oggi risposto alla mia chiamata”.

Gratis - 10/12/2013

Una goccia del tuo amore Signore,
stillato come collirio,
nel cuore di ogni uomo,
basterebbe per la salvezza di tutti.
Nessuno però capisce
che può venire a comprare
senza pagare.
Ogni Chiesa è una farmacia d'amore,
un amore a portata di tutti. ©
(francesco)
Ore  08,00 -  29/12/2013 pronto e ricomincio da capo...........

sabato 19 ottobre 2019

Scritta 10/2013



Il Vangelo della Domenica

19

ott
2013
XXIX Domenica del Tempo Ordinario (C) Lc 18, 1-8
Raccontò loro una parabola per mostrare che dovevano pregare sempre, senza stancarsi mai.  «In una città viveva un giudice che non temeva Dio e non si curava di nessuno.  Nella stessa città viveva una vedova, che andava da lui e gli chiedeva: "Fammi giustizia contro il mio avversario".  Per un po' di tempo il giudice non volle, ma alla fine disse tra sé: "Anche se non temo Dio e non mi prendo cura degli uomini,  tuttavia le farò giustizia e così non verrà continuamente a seccarmi"».  E il Signore soggiunse: «Avete udito ciò che dice il giudice ingiusto?  E Dio non farà giustizia ai suoi eletti che lo invocano giorno e notte? Tarderà ad aiutarli?  Vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?»
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Gesù, con l'ultima frase di questo brano, fa una provocazione, in sostanza ci sta chiedendo se siamo capaci di essere perseveranti, se siamo capaci di saper aspettare oltre il limite, in una parola ci sta chiedendo se siamo capaci di credere anche quando tutto sembra perso e tutto ci porta a pensare che Dio non esiste! Quando si parla di giustizia nella Bibbia o nei Vangeli si parla di salvezza. Gesù ci insegna a pregare con insistenza senza stancarci mai, perché? Perché è proprio attraverso la preghiera incessante che si ottiene la salvezza. Perseveranza nella preghiera e nell'ascolto della Parola, questo facevano gli apostoli, perché questo Gesù aveva insegnato loro. Quanta gente fa delle apparizioni periodiche in Chiesa? Ho visto spesso gente pregare per un mese o due e persino per un anno intero, poi piano piano scomparire. Non si ottiene un diploma o una laurea se si studia per un mese o per un anno, quello che serve è la perseveranza nello studio per ottenere quello a cui si aspira. Non si può essere amici se l'amicizia non viene coltivata o se ci si frequenta solo per un mese o per un anno. Dio vuole amici veri e per una intera vita

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Per me non  è semplice per scrivere, le mie ricordi!

mercoledì 16 ottobre 2019

Lo lascio

 La coroncina del rosario.
Recita: la croce, Credo, Padre Ave e Gloia.
Sui grani del Padre Nostro si dice:

Signore Gesù Cristo, misericordia infinita,
concedi alle famiglie, piccola chiesa, 
per intercessione della tua Madre Santissima, 
pace e serenità.

Sui grani dell'Ave Maria si dice:

O Immacolata Madre della Divina Misericordia,
prega per la mia famiglia e per tutte le
famiglie in difficoltà.

Alla fine si dice:

O Maria, Signore e Madre mia
affido a te la mia famiglia e tutte
le famiglie che si trovano in difficoltà.
Difendici con la tua potenza dalle
insidie del maligno, concedici la
conversione del cuore e la perseveranza.
Fa' che non ci venga mai a mancare 
la fiducia nella Divina Misericordia.

(diac. francesco)

Scritta 2007 e ancora lo prego.

17/01/2012 - ma rido per pensare!



pensieri

17
gen
2012
Se chiedi ad un bambino cosa vuole diventare da grande non ti risponderà mai che vuol diventare un santo, se chiedi ad un adulto cosa si aspetta dalla vita ti dirà che vuole essere felice, ma in questa felicità Dio non è previsto, se chiedi ad un anziano cosa desidera nella sua vita ti dirà che vuole un pò di salute, ma pensa al corpo non pensa sicuramente alla salute dello spirito!

martedì 15 ottobre 2019

Ricordi miei

I fatti loro mai........


02
set
2011
Incontro ieri una che non vedevo da anni. Questa ogni volta che (in passato) mi incontrava aveva da ridire sulla mia magrezza e mi chiedeva sempre se stavo bene?
Illa: - Ciao ma che sei magro....ma che per caso stai male?
Io: - No! Sto benone!
Illa: - Mah, sei talmente magro che sembri malato.

Ieri.
Illa: Ciao, ma da quanto tempo....ma lo sai che ti sei ingrassato?
Io: - Si, grazie, ne sono al corrente.
Illa: - Mah! Ma lo sai che stavi meglio prima?
Io: - Si, so anche questo, ma devo dire che anche lei stava meglio prima, la trovo molto invecchiata!
E che cavolini di Bruxelles, ma i fatti loro mai!!!!

mercoledì 9 ottobre 2019

12/10/2013

Il Vangelo della Domenica


12
ott
2013
XXVIII Domenica del Tempo Ordinario (C) Lc 17, 11-19
Durante il viaggio verso Gerusalemme, Gesù attraversò la Samaria e la Galilea. Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi i quali, fermatisi a distanza, alzarono la voce, dicendo: «Gesù maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono sanati. Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce; e si gettò ai piedi di Gesù per ringraziarlo. Era un Samaritano. Ma Gesù osservò: «Non sono stati guariti tutti e dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato chi tornasse a render gloria a Dio, all'infuori di questo straniero?». E gli disse: «Alzati e va'; la tua fede ti ha salvato!». 
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Faccio sempre fatica a scrivere, mi è più facile argomentare parlando e ci sono giorni che mi è talmente pesante che vado cercando scuse per non farlo. Ci sono giorni che faccio fatica al alzarmi, ci sono giorni che faccio fatica ad ascoltare, ci sono giorni che mi isolerei da tutto e da tutti per un po' di tranquillità. Ci sono giorni che lascerei volentieri far portare ad altri la croce che porto. Ci sono giorni che griderei anch'io come i lebbrosi: - Immondo, immondo! - Così da essere escluso e potermi compatire un po', piangermi un po' addosso dicendo a tutti che non ho amici! Ma mentre io ho questi desideri insani per stanchezza o per egoismo altri sono esclusi dal mondo, emarginati, piagati, per malattie serie e possono solo aggrapparsi alle persone amiche che gli stanno attorno o qualche parente che gli vuole bene. Ma c'è un'altra persona che gira  il mondo per incontrare il cuore di tutti e che si fa amico di tutti, che non storce il naso neanche davanti alla puzza del pus: Gesù! Non sono poche le persone che ho incontrato che nonostante la malattia fisica avevano e hanno una forza interiore che va aldilà delle umane possibilità. Molti di loro li sento ringraziare Dio nonostante le loro sofferenze e ringraziare me che porto loro Gesù Eucarestia fino a farmi arrossire. Di contro tanti parrocchiani che frequentano chiesa che fanno Eucarestia, ma anziché ringraziare Dio per la loro salute e per il loro stare bene, anche economico, non fanno altro che lamentarsi. Ecco se noi pensiamo che fare Eucarestia e ringraziare, nella antica lingua greca significa dire la stessa cosa, capiamo subito chi delle due categorie di persone fa veramente Eucarestia. Chi delle due categorie di persone incontra veramente Cristo!
(diac. Francesco)

Messaggio

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